Tunica bianca e capelli neri: è psicosi “Samara Challenge”

Si aggira, ormai da giorni, per tutta l’Italia. E’ Samara Morgan, la bambina indemoniata del film horror “The Ring”. Una veste bianca, capelli lunghi neri che coprono il volto, un grosso coltello ( si spera, finto). Quanto basta per spaventare le persone in strada. A vestire i panni della bambina fantasma sono i numerosi amanti dell’horror che hanno raccolto la nuova sfida social ‘Samara Challenge’.

Un gioco goliardico quanto pericoloso, partito in alcune zone dell’hinterland napoletano, che sta diffondendosi rapidamente in diverse città del Sud, dalla Sicilia fino a Roma, con decine di segnalazioni ora anche nella Capitale.

Foto o video, spesso vengono montati con tanto di sottofondo musicale macabro per creare qualche minuto di spettacolo. In alcuni casi i passanti, terrorizzati, hanno reagito inseguendo e cercando di colpire gli autori della bravata, che hanno rischiato il linciaggio: la prova da superare, per chi mette in scena lo scherzo, sta proprio nel riuscire a creare il panico riuscendo poi a dileguarsi nel buio senza essere pestati. E non sempre la sfida viene superata!

Ma chi è la vera Samara Morgan?

È il 21 febbraio 2003 quando esce nelle sale italiane “The Ring”, film diretto da Gore Verbinski, con Naomi Watts, Martin Henderson e Daveigh Chase, nel ruolo di Samara.

Il film di Verbinski è un remake del film del 1998 “Ring” di Hideo Nakata, a sua volta adattato dal romanzo omonimo di Kōji Suzuki.

Samara Morgan è figlia di Evelyn Osorio, rapita e violentata da un prete del quale è rimasta incinta. Durante la gravidanza, la donna accusa mal di testa e inquietanti visioni, apparentemente inspiegabili e prive di significato. Quando sua figlia viene al mondo, incubi e visioni continuano a tormentarla, portandola a uno stato di depressione post-partum.Allora la madre pensa di assassinare la piccola Samara. Una notte, eludendo la sorveglianza del personale ospedaliero dov’è ricoverata, si reca nel giardino della struttura per annegare la bimba in una fontana, ma viene fermata in tempo. La piccola Samara le viene tolta e lei viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico.

Samara viene così adottata dai coniugi Richard e Anna Morgan, residenti nell’Isola di Moesko. Sembra tutto perfetto, ma d’improvviso l’armonia creata si spezza. La signora Morgan comincia a soffrire di emicrania e di ripetute visioni che mostrano cose ed eventi raccapriccianti, senza nesso logico.

I genitori adottivi decidono di isolarla in un fienile e poi di ucciderla, soffocandola con una busta di plastica, gettandola in un pozzo. La bambina muore sette giorni dopo di fame e consunzione (il titolo The Ring deriva dal fatto che l’ultima cosa che Samara vede prima di spirare è l’anello circolare di luce che filtra dal coperchio del pozzo).

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