In viaggio verso il Sol Levante: la moda come ponte tra Oriente e Occidente

di Francesca De Giorgio – L’Europa ha sempre avuto un occhio di riguardo verso l’Oriente e le sue tradizioni.

La relazione tra i due paesi si manifesta attraverso vecchi stereotipi, ma al tempo stesso tramite nuove visioni, soprattutto nell’ambito di moda e stile.

Il Sol Levante ad esempio, col suo connubio tra tradizione e innovazione, ammalia il mondo del fashion: è così che kimono ed abiti tipicamente orientali che ripercorrono lo stile cinese e giapponese, insieme ad accessori e fantasie iconiche, vengono rivisitati dai grandi stilisti europei (e non solo) e riproposti sulle passerelle delle grandi capitali della moda.

Durante l’ultima edizione della settimana della moda milanese, dove i designer hanno proposto le loro creazioni per la stagione autunno inverno 2019/20, in alcune collezioni sono risultate evidenti le reinterpretazioni della cultura orientale soprattutto grazie all’utilizzo di forme, colori, fantasie e linee tradizionali.

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E così Cristiano Burani, presso il Chiostro di Palazzo Turati, presenta la sua collezione #TOKYOUNFINISHED, dove lo scenario giapponese viene rivisitato tramite lavorazioni manuali di stile orientale su materiali e tessuti di alto pregio; si susseguono dunque capi tradizionali quali i kimono resi più innovativi grazie ad obi con maxi zip in poliuretano. Anche la scelta di colori demarca l’ispirazione chiaramente giapponese, con l’uso del rosso o del bianco e nero accostati tra loro, che ricordano gli abiti tradizionali nipponici. IL risultato che scaturisce dall’uso di questi elementi è una collezione sicuramente femminile che mescola elementi classici e tradizionali orientali a quelli contemporanei occidentali.

Di tutt’altro impatto, seppur mantenendo il tema orientale, è la collezione Erosiondi Atsushi Nakashima, presentata all’interno del Palazzo Giureconsulti a Milano. Lo stilista gioca in casa, portando in passerella quelle che sono le tradizioni del suo paese a partire dal dipinto che fa da sfondo alla sfilata, realizzato dal connazionale Tsuyoshi Domoto e che si ripresenta in alcuni look della collezione.

L’elemento della cultura del Sol Levante che salta subito all’occhio in molti look è sicuramente il kimono maschile, usato sia per outfit da uomo che da donna, reso contemporaneo e attuale dall’uso di fantasie geometriche o dall’abbinamento con capi moderni dalla linea certamente occidentale.

Già da queste due nuove collezioni si evince che l’Asia rappresenta lo scenario a cui gli stilisti guardano per individuare i temi e i concept per le tendenze future; ma di certo non si parla di una fonte di ispirazione scoperta oggi.

Nelle collezioni autunno inverno 2017 ricordiamo, ad esempio, l’utilizzo della seta di Alberta Ferretti, che rimanda alle preziose porcellane usate per la cerimonia del tè, mentre facendo un ulteriore passo indietro al 2016 troviamo le proposte di Etro, tra cui tessuti dipinti a mano e kimono o vestaglie di diversi colori e fantasie, o ancora Prada, che propone calzature da geisha e tailleur kimono ed infine Hermes che attraverso le stampe e i colori giapponesi crea tute in seta di notevole raffinatezza.

Insomma, si potrebbe ripercorrere a ritroso la storia della moda e trovare sempre qualche elemento di ispirazione che richiami alla cultura orientale, e del Sol Levante in particolare: sebbene si parli di usi, tradizioni e culture radicate secoli e secoli fa, questi costituiscono senza dubbio nuovi spunti creativi per stilisti e designer, poiché molto lontani dall’immaginario collettivo occidentale soprattutto per quello che riguarda la moda e le tendenze, ma che possono tramutarsi, se ben studiati e rivisitati, in elementi innovativi e del tutto contemporanei da proporre in passerella.

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