MFW19, Vivetta e i ricordi di viaggio in isole greche

Un’estate passata fra le isole greche. Questo il ricordo da cui parte la stilista Vivetta Ponti per la griffe da lei fondata che porta il suo nome. I ricordi sono sempre il tessuto su cui Vivetta ricama le sue poetiche collezioni.

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Così ricorda le foto di famiglia che ritraggono cene eleganti in paesaggi estivi, con mulini a vento, signore abbigliate in bianco, vistosi gioielli geometrici anni ’60 su abiti con gonne a ruota.

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Vivetta racconta una Grecia dal fascino sofisticato, uno spirito che viene ripreso anche nella collaborazione con la designer Garance Valle’e, che ha creato appositamente per la sfilata una installazione-scultura, intitolata Ordinato Surrealismo e curata da Martina Gamboni.

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Le atmosfere estive anni ’60 rivivono in vestiti di popeline, maniche a pouf e gonne ampie. Stampe floreali a piccoli fiori sono ispirate all’abito di una zia, mentre paesaggi fioriti hanno la grazia delicata di cartoline-ricordo. Le classiche camicie da uomo in popeline di cotone rigato, predilette da Vivetta, sono elaborate con applicazioni surreali: colonne doriche, cestini di fiori, margherite, statue classiche, bocche e mani.

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