Una copertina bianca per Vogue e un tricolore “ferito” da guarire per Vanity Fair

di Daria Raiti – C’è voglia di rinascita dopo questo periodo di stop totale. Quasi 2 mesi che sembrano 2 anni. E adesso, bisogna pensare al futuro naturalmente con un approccio sempre cauto. Ecco che anche l’informazione, quella patinata – che fino ad oggi ha comunicato poco lasciando spazio alla cronaca e agli aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus – adesso cambia registro. Usando quello della rinascita nel caso di Vogue e quello della ferita da guarire nel caso di Vanity Fair.

La copertina di aprile di Vogue è una pagina completamente bianca. E’ la prima volta che accade nella storia editoriale della più prestigiosa e autorevole rivista del mondo della moda, edita dal 1909 da Condé Nast.

“Perchè il bianco è rinascita e luce dopo il buio e tutti i colori assieme. È il colore delle divise di chi ci ha salvato la vita. È tempo e spazio vuoto, da riempire, ciascuno secondo la propria immaginazione. Un numero speciale, destinato a essere conservato come testimonianza di questi mesi così difficili. È un invito a immaginare il mondo che ci aspetta – un nuovo inizio – partendo da una pagina, bianca, ancora da scrivere…”

“Io non so se, come dicono alcuni, la ragion d’essere di Vogue è quella di intrattenere, di regalare qualche ora di evasione a chi lo sfoglia – spiega Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia – Ma parlare d’altro, mentre le persone muoiono, medici e infermieri mettono a rischio la propria vita e il mondo sta cambiando per sempre, non è la storia di Vogue Italia”.

Vanity Fair, invece, ha dedicato una trilogia all’emergenza Covid-19: nel primo un messaggio da Milano all’Italia e al mondo; nel secondo una celebrazione degli “eroi” impegnati in prima linea in questa lotta globale; in quest’ultimo un manifesto a sostegno delle imprese italiane, con le visioni su cosa servirebbe per superare la crisi causata dal virus e gli interrogativi sui mercati di domani.

La copertina del numero di aprile è un’opera creata in esclusiva per Vanity Fair dall’artista Francesco Vezzoli, in omaggio a Lucio Fontana e ritrae una tela tricolore con un taglio che rappresenta una ferita ma anche uno spiraglio.

L’opera verrà messa all’asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza a sostegno delle imprese. Il titolo scelto è #L’Italiasiamonoi, hashtag che vuole celebrare quell’unità e quella creatività italiane che hanno da sempre permesso a questo paese di trarre il meglio dalle peggiori situazioni che ha storicamente dovuto affrontare.

 

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