Weekend di Natale, le mostre d’arte in programma

Tanti e diversi gli spunti di svago e conoscenza offerti dalle mostre d’arte in programma il prossimo weekend di Natale, dall’arte australiana a Milano agli omaggi a Scarpelli e Leone a Roma e a Escher a Trieste.

A Milano

I mille volti dell’arte australiana, tra storie personali, lingue, origini etniche, religioni e tradizioni differenti: il Padiglione Arte Contemporanea dal 17 dicembre al 9 febbraio accoglie “Australia. Storie dagli antipodi”. Nel percorso dipinti, performance, installazioni, sculture, video, disegni, fotografie e opere site specific.

A Roma

“C’era una volta Sergio Leone”, all’Ara Pacis dal 17 dicembre al 3 maggio, celebra uno dei miti del nostro cinema a 90 anni dalla nascita e a 30 dalla scomparsa: sei sezioni della mostra delineano l’universo creativo del regista attraverso modellini, scenografie, bozzetti, costumi, oggetti di scena, sequenze indimenticabili e fotografie; inoltre il pubblico potrà entrare nello studio di Leone, dove nascevano le idee per il suo cinema, con i suoi cimeli personali e la sua libreria. A 100 anni dalla nascita di uno dei più importanti sceneggiatori italiani, la mostra “Furio Scarpelli: pennello, china e macchina da scrivere”, alla Casa del Cinema dal 16 dicembre al 19 gennaio: tra storici fumetti, ritratti, vignette satiriche e sceneggiature disegnate, l’antologica racconta in 4 sezioni la passione di Scarpelli, durata tutta la vita, per il disegno.

Al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese la mostra “Unforgettable Childhood – L’Infanzia indimenticabile”, in programma fino al 16 febbraio: più di 60 tra artisti italiani e israeliani (per oltre 80 opere esposte) indagano la dimensione intima e immaginifica dell’infanzia e ne raccontano, attraverso varie tecniche espressive, le esperienze, le sensazioni e gli stati emotivi.

“Carthage ou la memoire des pierres” è la mostra fotografica dell’artista di origine greco-tunisina Marianne Catzaras allestita dal 17 dicembre nella Rampa Imperiale nel Foro Romano: l’esposizione, nell’ambito della mostra “Carthago. Il mito immortale”, presenta 12 fotografie in bianco e nero scattate nell’ultimo anno in Tunisia, in cui l’artista esplora il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità.

A Firenze

“Ai piedi degli dei. Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento”, aperta a Palazzo Pitti dal 17 dicembre fino al 19 aprile, illustra la storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura a partire dal mondo classico fino al contemporaneo. Accanto a un nucleo archeologico, con i principali tipi di scarpe utilizzate nel periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV a.C, raffigurazioni su rilievi, vasi figurati e statue, anche una sezione dedicata alla fortuna della calzatura antica nella cultura del Novecento, tra moda e cinema.

A Trieste

Il geniale artista olandese Maurits Cornelis Escher in mostra dal 18 dicembre al 7 giugno al Salone degli Incanti: il percorso analizza in modo approfondito la figura e la produzione artistica di Escher, attraverso l’esposizione di oltre 200 opere, dalle più conosciute fino alla serie I giorni della Creazione, con sei xilografie che raccontano la Creazione del Mondo.

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