White Milano presenta il brand georgiano Situationist

WHITE MILANO, con il supporto di Camera Nazionale della Moda Italiana, ha scelto di far sfilare per la prima volta Situationist, durante la Milan Fashion Week. L’appuntamento in calendario è per venerdì 24 febbraio alle ore 20,30, nella Sala delle Cavallerizze, presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci. Il brand georgiano è anche special guest del salone, in Tortona 35.

Il salone ha dedicato già dall’edizione di settembre 2016 una forte attenzione alla moda dell’Est Europa, riservando una special area espositiva al Made in Georgia. In quell’occasione sono stati invitati sette talenti, selezionati da Sofia Tchkonia, direttrice creativa della Mercedes-Benz Fashion Week Tbilisi. A febbraio 2017, invece, la scelta è caduta su Situationist, un talento da tenere nel radar degli emergenti, un nome di cui si parla molto in queste ultime settimane e in cui WHITE crede e di cui si fa promotore.

«Per me è un’emozione unica sfilare a Milano per la prima volta – dichiara Irakli Rusadze, designer e fondatore del marchio – Sono grato a WHITE e alla Camera Nazionale della Moda Italiana per avermi dato la possibilità di poter mostrare le mie creazioni. Un ringraziamento speciale lo devo a tutto il supporto mediatico ricevuto e a Bella Hadid, a cui tengo molto!»

Una nuova ventata di stile, partita da un Paese che ha molto di più da offrire del talento di Demna Gvasalia.

Ideato da Rusadze nel 2015, Situationist è sicuramente conosciuto per la sua estetica ispirata a Vetements, ma anche per un’eleganza di forme più sofisticata, unita a un consistente uso di cromatismi basic. In particolare, Situationist si distingue per aver introdotto un tocco di orgoglio nazionale nel suo Dna, attraverso la T-shirt stampata con la bandiera georgiana, presentata in passerella per la collezione spring/summer 2017 e subito diventata oggetto di culto tra le community di influencer internazionali, da Yuwei Zhangzou ad Alyssa Coscarelli di Alyssainthecity, fino alla top model Bella Hadid. Il brand è balzato agli onori della cronaca di mezzo mondo, proprio quando la top model ha scelto di indossare i capi Situationist per le strade di Parigi, durante la fashion week di gennaio.

Fondamenti estetici che si ritrovano nel libro guida del movimento, “Cosmonauti del futuro”, a cura di Mikkel Bolt Rasmussen e Jakob Jakobsen e nel volume “Situationist City”, di Simon Sadler. Silhouette forti e dall’animo sovversivo contraddistinguono il look dalla vena punk, in stile Sex Pistols, una moda contro l’oppressione politica e culturale, che non accetta controllo e conformismo, il cui claim è, “creare momenti straordinari nella vita di tutti i giorni”.

Info: www.whiteshow.it

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