La collezione autunno/inverno 2022 di Francesco Murano: il senso tra donna e cerchio è in movimento… e senza fine!

di Miriana Spampinato – Tutto parte qualche anno fa quando un giovane ragazzo di Buccino, in provincia di Salerno, si diploma in Fashion Design in IED (Istituto Europeo di Design di Milano). Quel ragazzo è Francesco Murano, classe 1997.

In questi anni non è passato inosservato, bensì si è aggiudicati numerosi riconoscimenti come il Camera Nazionale della Moda Italiana Fashion Award, il titolo di vincitore della 16esima edizione di Who Is On Next e alcuni dei suoi capi sono arrivati fino all’interno dei video clip della pop star Beyoncé.

Oggi il giovane stilista emergente dà vita al frutto di una nuova ricerca estetica con la collezione autunno/inverno 2022. “Proseguo in chiave più razionale, ho cercato di mettere insieme dei mondi diversi attraverso la figura del cerchio e quella della donna, che rappresenta la congiunzione tra gli opposti”, spiega Francesco Murano e, in effetti, il risultato è un tripudio di contraddizioni che si uniscono. Movimento e geometria, leggerezza e rigidità, mondo classico e rinascimento.

Tutto ruota intorno alla figura del cerchio, che rispecchia tutti i valori che la collezione incarna, elemento considerato perfetto dai Greci, in movimento e senza fine e che coesiste con le altre geometrie e domina nell’armonia tra gli opposti, come è anche la donna in questa collezione: perno geometrico del mondo, una donna in un certo senso “vitruviana”, una figura femminile estroversa che si impone nella società.

Ma come si traduce a livello di immagine tutto questo? Non lasciando niente al caso. Lo shooting della collezione è il risultato di tanti dettagli e accorgimenti che fanno la differenza nella costruzione di un’immagine: sono stati scelti 9 outfit, numero che è la radice quadrata di 3, anche questo simbolo di perfezione e che per Pitagora trovava la sua rappresentazione grafica proprio nel cerchio, le riprese in grandangolo esaltano la figura, look generalmente monocromatici, con accessori circolari o quadrati e spiralizzati, dalle tinte spente e polverose per dare un senso di tranquillità e sottolineare il senso materico, quest’ultimo enfatizzato anche dai materiali come la lana lanellata e un cotone che ricorda un morbido jersey e infine l’utilizzo di strutture geometriche da utilizzare come unico “oggetto di scena” su fondo bianco, facendo emergere il candore e i drappeggi di ispirazione greca ma contestualizzandole con una nuova armonia: rinascimentale, geometrica e leonardesca.

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