Emanuel Gargano Collection: Oggetti di Luce 2021

Quando il design diventa Arte. 

Le opere di Emanuel Gargano rivelano una profonda attrazione verso materiali primordiali, verso forme organiche e pure provenienti dalla natura. Il design diviene così uno strumento per contemplare il mondo nella sua semplicità, connettendosi emotivamente con la sua bellezza. Questo suo approccio indipendente e trasversale lo porta a plasmare le sue creazioni alla ricerca di una loro anima interiore, di una loro vera essenza. Oggetti inequivocabili, dal profondo significato emotivo, artistico e storico, il cui carattere fortemente essenziale ed espressivo  dona all’ambiente una personalità unica

La collezione di luci di Emanuel Gargano evoca tutta la magia dell’artigianato e fa confluire al suo interno  la  natura  e  la  cultura  della  sua  terra  d’origine, Assisi, fonte principale d’ispirazione nella realizzazione di questo progetto. Il designer non pu  dunque fare a meno di essere se stesso e di sperimentare ripartendo dall’autenticità delle cose.

Nascono così oggetti di luce più che lampade, perfetto equilibrio tra forma e funzione, frutto della visione architettonica del designer e della sua esperienza progettuale, dove l’elemento luminoso ha sempre rivestito un ruolo funzionale e risolutivo nella modulazione dello spazio.

Il filo conduttore dell’intera collezione è  il  tentativo  di  non  illuminare  con  luce  artificiale  ma  di  attenuare  l’ombra  o schiarire  il  buio.  E’  per  questo  che  la  luce  emanata  da  queste  creazioni  sembra provenire dall’oscurità come un bagliore, quasi a sottolineare e valorizzare le forme originali che la producono. I materiali lavorati e plasmati artigianalmente sembrano voler uscire in punta di piedi e illuminare la memoria offuscata del passato, manifestando la necessità di raccontarsi illuminandosi. A guidare il designer verso la realizzazione di questo progetto è stata anche la necessità di indirizzarsi verso un design responsabile, che si faccia carico dei problemi ambientali e del recupero dei materiali. 

Il libro Murigge ripercorre le sensazioni e i momenti salienti della storia dell’autore nel territorio assisiano, attraverso il naturale utilizzo della luce.

“Credo che nella storia sia buio, la storia va rischiarita dalla luce baluginante della memoria; per farlo ho quindi usato la luce artificiale, soffusa, per rivedermi al passato. Ho trascorso le gioie e i dolori di un tempo prossimo e remoto dove la luce era forse più intensa di adesso, o forse no… Ho acceso un interruttore sulle mie fortunate o disgraziate origini. Non so se ne avessi bisogno io o la mia meravigliosa terra.”  

Tra le collezioni troviamo Morale, concepita dalla suggestione avuta durante un viaggio nella campagna giapponese. Lampada realizzata con morali, barre di legno in uso nei cantieri edili per armare le strutture. Luce e materia formano un volume piramidale. 

Aura è una corrispondenza di due sottili aureole, una in alto, una in basso, una lampada da sospensione che elimina quasi del tutto l’aspetto materico, non esiste peso, è una parvenza spirituale, un richiamo evanescente. 

Segno grafico che materializzandosi sfida la gravità: Cado è la lampada da tavolo dall’apparente equilibrio precario, la cui struttura in carbonio sembra essere sostenuta dalla stessa luce che emana  

Vira, selezionata per il premio Compasso D’Oro ADI, si snoda come un’articolazione e produce un suggestivo cono di luce. La sua lunghezza è variabile e “virabile” a seconda dell’angolazione. 

Una lanterna magica che produce un cono di luce non manifestandone la fonte: Fatua è un cilindro di vetro trasparente che si pu  mettere ovunque e portare ovunque. 

Eremo è una lampada realizzata con legno recuperato da porte di vecchi casolari della campagna umbra. L’intensità luminosa è modulata dal contatto manuale e si distingue per una marcata consistenza materiale, attutita dalla leggerezza della luce che si stampa tenue sulla parete. 

Soffio è originale per quanto concerne la forma e soprattutto il materiale: è fatta di tessuto reso solido. Produce una luce soffusa e richiama la visione dei panni stesi ad asciugare al sole come cristallizzati nel tempo. 

Sottilissima  linea  di  luce  variabile  d’intensità:  Muta  è  la  lampada  da  terra  dall’aspetto essenziale che evoca vagamente le “ombre della sera” etrusche, una parvenza discreta tra l’essere e il nulla. 

Alma  è  un  disco  di  pietra  che  crea  un’eclissi  concentrica  sulla  parete. Il materiale, la luce primordiale e la forma circolare la ricollegano ad una suggestione mitologica, alla nascita degli astri, alla creazione della materia scaturita dal buio e dal vuoto. 

Scuro è una finestra di luce che s’illumina a contatto manuale. L’intensità luminosa viene modulata dalla mano dell’uomo che decide il grado di apertura, come un tempo gli scuri alle finestre. 

Flato non è una semplice candela, ma un oggetto di arredo dal forte significato materico, una collezione artigianale in marmo e cera. Ogni candela è diversa l’una dall’altra per materiali e proporzioni. La cera lentamente si consuma, mentre il marmo, proveniente dalla cava michelangiolesca Trambisera di Pietrasanta, rimane come simbolo eterno di purezza. 

Emanuel  Gargano  ha collaborato e collabora con molte aziende nel settore dell’arredo, alternandosi tra lo studio di Londra e il suo “laboratorio“ di Assisi. Il  suo lavoro spazia  dall’architettura al design  industriale,  dall’arte contemporanea allo studio della  luce. Ogni sua creazione è il tentativo di congelare ed esprimere un momento specifico e raro,  quello in cui il design diventa arte.

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