La masterclass dei cru di Tenute Orestiadi introduce la 40ª edizione delle Orestiadi di Gibellina


Presentata a Palermo, presso l’affascinante cortile di Palazzo Sant’Elia di via Maqueda, la rassegna de “Le Orestiadi di Gibellina” di Fondazione Orestiadi.

Nel 2021 sono 40 anni per le Orestiadi tra teatro, musica, poesia, arti visive, l’evento voluto da Ludovico Corrao, per oltre 25 anni sindaco della cittadina e senatore della repubblica in varie legislature.

Il rinnovato incontro di anno in anno tra musicisti, poeti, artisti provenienti da tutto il mondo coi contadini, gli operai, gli artigiani, le donne e i giovani si concretizza nel coinvolgimento della comunità in scena, e delle maestranze locali per la realizzazione delle scenografie e dei costumi in un dialogo continuo tra arti performative e arti visive.

Una caratteristica sempre presente nella città con le sue architetture e le sue opere en plein air. Art director, come tutte le ultime edizioni sarà Alfio Scuderi.

L’occasione dell’anniversario è stata favorevole per dare vita ad una masterclass, per stampa e operatori, di presentazione delle nuove annate non ancora in commercio dei due cru di Tenute Orestiadi, “Il Bianco di Ludovico” 2018 (Catarratto e una quota di 10% Chardonnay) e “Il Rosso di Ludovico” 2016 (Nero d’Avola oltre al 10% di Cabernet Sauvignon), unitamente al primo spumante Metodo Classico, futuro 32 mesi, che ha affinato fin oggi solo 24 mesi sui lieviti, da uve Carricante provenienti dai vigneti della zona di Gibellina vecchia, proprio pochi metri sopra il “Cretto” di Alberto Burri, straordinaria opera di land art, costruito tra il 1984 e il 1989 sulle macerie di una Gibellina rasa al suolo dal terremoto della Valle del Belìce del 1968. 

A condurre la masterclass Luigi Salvo, giornalista e sommelier e Giovanni Manzo, enologo di Tenute Orestiadi.

Metodo Classico Brut 2018
Il vitigno Carricante coltivato in altitudine sulle colline di Gibellina caratterizza questo vino rifermentato in bottiglia, sboccato per l’occasione della presentazione con 24 mesi sui lieviti, terminerà il suo percorso raggiungendo i 32 in bottiglia.


Dall’intenso perlage di finezza e persistenza, mostra colore paglierino luminosissimo. Il naso è freschissimo con nette sensazioni di crosta di pane, floreali di acacia, fruttate di pera e pesca bianca, agrumi ed erbe aromatiche. In bocca la spina acidica è ben presente, il suo lungo finale è caratterizzato da ritorni minerali.

Il Bianco di Ludovico riserva 2018
Composto da Catarratto 90%, Chardonnay 10%, le vigne si trovano proprio a Gibellina vecchia, vicino al cretto di Burri, ad un’altitudine che supera i 600 metri sul livello del mare, e godono di grandi escursioni termiche.
Dopo la vendemmia manuale si compie una criomacerazione a 4 gradi per 4 ore, si procede con la pressatura soffice a cui segue una fermentazione nata da lieviti spontanei, che dura 20 giorni a temperatura controllata. Solo a questo punto Cataratto e Chardonnay si incontrano, seguono 6 mesi di affinamento sui lieviti con due bâtonnage a settimana. Per i successivi 6 mesi metà del vino affina in tonneaux di rovere francese, metà in acciaio.

Nel bicchiere ha luminoso colore paglierino, sfodera un naso ricco di fiori di tiglio e gelsomino, sensazioni fruttate fresche di mela, pera, susina, note di erbe mediterranee e agrumate, accenni di pietra focaia. Sorso fresco e pieno, di calibrata sapidità e lunga persistenza aromatica intensa.

Il Rosso di Ludovico riserva 2016

Nasce dal vitigno principe siciliano Nero d’Avola per il 90% e dall’internazionale Cabernet Sauvignon per il 10%, allevati a 600 mt di altitudine su terra nera franco-argillosa a Nord-Est della vecchia Gibellina, una zona nel quale il vento crea un microclima ideale che genera elevate differenze di temperature tra il giorno e la notte.


Il vino affina per 4-6 mesi in acciaio e successivamente per 16-18 mesi in barrique di rovere francese. Completa l’affinamento in bottiglia per circa 12 mesi.

Nel calice ha colore rubino concentrato con riflessi porpora, effonde sensazioni di rosa rossa, mirtilli, more, gelsi neri e spezie, deliziosi sentori di liquirizia, tabacco ed erbe aromatiche. 

L’assaggio è ricco di frutta, cioccolato e nel lungo e fresco finale di note balsamiche. 

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