‘Prima volta’ il metodo ancestrale di Todaro

«L’ultima vendemmia – dice il titolare dell’omonima azienda agricola di San Giuseppe Jato Giuseppe Todaro – è stata caratterizzata da un’estate medio-calda e da assenza di piogge. Le alte temperature hanno accompagnato le uve a piena maturazione, prevenendo problemi fitosanitari. È nostra filosofia aziendale, infatti – continua Giuseppe – portare i rossi di alta fascia ad alto grado alcolico e ad una estrazione polifenolica importante, mentre sui bianchi, grazie alle escursioni termiche giorno-notte si è favorito lo sviluppo di una rilevante componente acida e di una ricca complessità aromatica».

E proprio a proposito di acidità, stimolato dal favorevole e positivo andamento climatico del 2020 e animato dall’idea di incentrare il suo focus aziendale attorno al vitigno Perricone, Giuseppe Todaro ha deciso di cimentarsi per la “prima volta” con la produzione di un vino biologico rosé, con la particolarità, però, di essere ancestrale frizzante.

L’azienda agricola Todaro, da anni appassionata alla Natura e ai vini, si trova nella Valle dello Jato e si estende per 25 ettari con altimetrie che variano tra i 450 e 650 metri sul livello del mare e da sempre il suo terroir è degno di nota e menzione per via di un microclima particolare dovuto alla conformazione della vallata, per le temperature fresche, per l’ottima ventilazione e per le escursioni termiche.

Tutti i vigneti sono di proprietà e da essi si ricava l’uva per i vini tutti di natura esclusivamente biologica.

Il clima ideale e il fiume Jato favoriscono la produzione di uve ad alto tasso di acidità, permettendo la realizzazione di vini di carattere e personalità rilevante

Le operazioni di spietratura dei terreni, poi, caratterizzano la pedologia di questi ultimi. Proprio le pietre del terreno, infatti, quindi lo scheletro, insieme alla tessitura argillosa consentono il crearsi nella stagione primaverile di una riserva d’acqua che sarà poi disponibile naturalmente nel suolo nei periodi di maggiore siccità estiva.

Ricorda, per certi versi, le caratteristiche specifiche del Graves a Sud di Bordeaux, patria di vini dal grande carattere, ricchi e longevi: drenaggio perfetto e terreno che svolge una funzione autoregolatrice della temperatura e dell’umidità.

Ricerca e qualità sono la mission di Guseppe Todaro, classe 1988, forte degli studi in ambito agrario e dell’esperienza acquisita da papà Calogero. Per lui «una sana agricoltura che rispetti l’ambiente e che non stravolga le piante può generare la migliore espressione di terroir ed è per questo che dal 2002 l’azienda abbraccia interamente la filosofia bio».

Nessun fertilizzante o concime chimico. Solo favino che consente di arricchire naturalmente il terreno di sostanza organica mediante sovesci. In cantina

monitoraggio tecnico delle fermentazioni. I vini, naturale espressione della terra, rappresentano solo la trasformazione di ciò che Madre Natura offre.

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