Systema Naturae: la street art che valorizza la natura e rigenera gli spazi urbani

Systema Naturae: la street art che valorizza la natura e rigenera gli spazi urbani

La comunicazione visiva è considerata da tempo un medium tra i più efficaci grazie ai quali è possibile stimolare legami emotivi, abbellire gli spazi, destare curiosità e attivare processi educativi.
Non è raro incontrare vere e proprie opere d’arte disegnate sulle facciate dei palazzi o sui muri delle case e spesso interi luoghi vengono rigenerati e rivalorizzati grazie proprio alla potenza visiva delle immagini.  È così che l’arte di strada diventa arte pubblica e per questo acquista specifico valore sociale. Si potrebbe considerarla una moderna rivoluzione copernicana dell’arte, che trasferisce il giudizio sul senso artistico di una civiltà dagli affreschi delle cappelle ai murales delle periferie di città. Non si tratta solo di colorare un brutto muro, ma di sensibilizzare la comunità alla cultura del bello trasmettendo allo stesso tempo un messaggio istruttivo ed edificante.

Di questo valore sociale dell’arte ne è consapevole, tra i tanti, anche l’artista catanese Emanuele Poki, che su questo assunto ha costruito un interessante progetto di educazione ambientale attraverso l’intervento artistico e la riprogettazione di spazi urbani inutilizzati dalla comunità.
Il progetto di Poki si chiama Systema Naturae e ha come obiettivo la sensibilizzazione e l’educazione ambientale rispetto agli ecosistemi e agli habitat naturali di uno specifico territorio. Aiutato dai ragazzi dell’associazione culturale Avaja, Poki vuole creare spazi di aggregazione in aree degradate o in disuso programmando in quegli spazi la piantumazione di piante autoctone, la costruzione di nidi artificiali per la fauna locale e passeggiate conoscitive nella natura. Le opere murarie servono, in questo contesto, ad arricchire il territorio, a destare la curiosità e la partecipazione dei cittadini e a supportare, attraverso i temi e i soggetti rappresentati, il lavoro di educazione ambientale.

Systema Naturae intende quindi utilizzare la comunicazione visiva per stimolare un legame di appartenenza emotiva tra luogo e abitanti, attivando il corretto utilizzo e la cura degli spazi esterni, per creare un processo di automantenimento all’interno dell’area d’intervento prescelta.
L’obiettivo è quello di trasportare il seme della coscienza ambientale là dove si sta perdendo il contatto con la natura: è un progetto di educazione ambientale che punta a recuperare la biodiversità della natura. Non a caso il nome scelto dal team di Poki rimanda all’opera settecentesca di Carlo Linneo, considerata il punto di partenza della nomenclatura zoologica moderna.

Esempi di come l’arte visiva possa promuovere e veicolare questi valori si possono già ammirare in diverse parti d’Italia. Ma partiamo proprio dalla nostra isola: nel 2019 Poki ha realizzato un barbagianni su un vecchio silos abbandonato appena fuori l’ingresso di un antico baglio nella periferia di Trapani e ha quindi installato alcuni nidi artificiali per incrementare la fauna selvatica locale. Sempre nel 2019 sul muro esterno dell’ufficio postale di Pantelleria ha ritratto due grandi asini panteschi, tradizionalmente usati come animali da traino per la consegna della corrispondenza, oggi quasi in via di estinzione, con al centro il fiore di cappero, principale elemento naturale della flora locale dell’isola. 
Del 2020 è, invece, il polpo gigante disegnato in occasione del San Vito Urban Art, festival di arte urbana che si svolge a San Vito Lo Capo e la cui idea progettuale è proprio quella di agire attraverso il muralismo come strumento di decoro urbano e di trasformazione di uno spazio pubblico in luogo visivamente dinamico.

Ma l’impegno del team di Systema Naturae si è spostato anche fuori dalla Sicilia per raggiungere prima Trieste e poi la periferia milanese alle porte di Abbiategrasso, città metropolitana di Milano.
A Trieste Poki è stato ospite dello StreeTSartFestival, promosso dall’assessorato ai giovani del Comune di Trieste, coordinato dal Progetto Area Giovani e con la collaborazione, tra gli altri, del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Lì ha realizzato diversi murali dai colori sgargianti raffiguranti le specie animali tipiche del triestino minacciate dalla perdita degli habitat, dalla frammentazione delle popolazioni e dall’inquinamento chimico delle acque.
L’intervento in Lombardia invece è stato dedicato al Pagiannunz, area umida, giardino e campagna di pregio naturalistico alle porte di Abbiategrasso. Questa particolare zona dal ricco patrimonio ambientale rischiava di essere completamente distrutta per far posto a un centro commerciale, ma che grazie all’intervento di artisti attivisti come Poki e dei ragazzi di Folletto 25603, collettivo di giovani sensibili alle questioni ambientali e di rigenerazione urbana, è stata salvata.

Systema Naturae è ancora in viaggio: si trova adesso tra le steppe aride della Murgia, ospite di Verso Sud, un progetto di arte pubblica, poesia e arti performative. Quello della Murgia è un territorio che grazie alla scarsa presenza di antropizzazione è un habitat perfetto per molte specie di piante e animali. Chissà cosa ha in mente di realizzare il nostro artista per questi splendidi luoghi. Non ci resta che augurargli buon lavoro!

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