Vitelli fall winter 2016/17 collection: Gioventù cosmica

Vitelli fall winter 2016/17 collection: Gioventù cosmica

La Gioventù Cosmica fu un movimento giovanile di stampo clubbing-musicale che ebbe origine nel 1979 in occasione dell’apertura della discoteca Cosmic di Lazise, sul lago di Garda.

L’originale “scena cosmica” durò solo fino al 1985 circa, quando i primi club dovettero chiudere per motivi legati all’utilizzo di droghe o per mancanza di permessi. Fu così che un pubblico più ampio portò gli stilemi cosmici a una dimensione più pop e a sonorità denominate più in generale “afro”, che più tardi influenzeranno l’estetica “tribale” dei primi anni ’90.

Chiamati anche “baiosi”, per la provenienza di molti dalla famosa discoteca Baia degli Angeli di Gabicce (chiusa nel 1979 poco prima dell’apertura del Cosmic), i Giovani Cosmici, durante i weekend, si riunivano presso una manciata di club sparsi sull’asse Brescia-Verona-Padova e sulla Riviera Romagnola.

All’interno di questi club, una nuova scuola di dj fu capace di creare un sound completamente nuovo per il panorama internazionale, il Cosmic Sound: un mix di tutti i generi che si potessero trovare nelle nuove sezioni “import” dei negozi di dischi (dalla disco al reggae-sub, dal synth-pop alla samba). Dj come Baldelli, Loda, T.B.C. e Mozart divennero gli eroi della prima generazione clubbing italiana e presto esportarono il proprio stile “mash-up” all’estero.

Ma la vera scena cosmica si esibiva soprattutto all’esterno dei club, dove migliaia di ragazzi passavano la notte ad ascoltare dalle autoradio delle Citroen DS o Dyane le cassette duplicate illegalmente, a fumare cilum e a socializzare con gli altri cosmici provenienti da tutto il Nord-Est italiano e addirittura dall’Austria e dalla Germania.

Lo stile dei cosmici, come la musica, era un mash-up di maglieria classica da bottega di paese abbinata a pantaloni stile Hippie-balearica, braghe di pelle e dine americano comprati all’usato.

La collezione Gioventù Cosmica del brand italiano Vitelli propone cinque modelli unisex filati, smacchiati, confezionati, stampati e ricamati in un’area di 20 km attorno al paese di Schio, dove la maglieria italiana nacque nel 1817.

Il filo utilizzato è cashmere-seta dell’azienda italiana Cariaggi, a tintura vegetale.

 

Info: www.vitelli.eu

 

Foto: Carolina PetitAmour

 

 

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