miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano

miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano è lieta di annunciare la sua 25esima edizione che si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2020.

Organizzata da Fiera Milano, miart 2020 è diretta per il quarto anno da Alessandro Rabottini. Oltre 180 gallerie provenienti da 20 paesi esporranno opere di maestri moderni, artisti contemporanei affermati ed emergenti esplorando i campi delle arti visive, del design e delle arti decorative.

Con le sue cinque sezioni, miart 2020 conferma la sua vocazione di piattaforma di dialogo e produttivo scambio tra diverse discipline.

A partire da questa edizione, il layout della fiera non vedrà alcuna separazione tra gallerie d’arte e gallerie di design e arti decorative, ma integrerà invece questi campi creativi rendendo omaggio a Milano e al suo DNA culturale: un’officina creativa in cui il design di ricerca e l’architettura hanno sempre vissuto in stretta relazione con l’avanguardia artistica.

Importanti gallerie

miart 2020 è lieta di accogliere numerose importanti gallerie che espongono a Milano per la prima volta o che ritornano dopo un periodo di assenza, tra cui A Gentil Carioca, Blank, Rossella Colombari, Chantal Crousel, Gagosian, Jackson Design, Karsten Greve, Kadel Willborn, Nilufar, Franco Noero, Eva Presenhuber e Thomas Schulte.

Numerose e influenti le gallerie provenienti da tutto il mondo che confermano la loro partecipazione dalla precedente edizioni tra cui A Arte Invernizzi, Alfonso Artiaco, Isabella Bortolozzi, Cabinet, Campoli Presti, ChertLüdde, Clearing, Continua, Raffaella Cortese, Corvi-Mora, Dvir, Feldt, Gladstone, Marian Goodman, Herald St, Kaufmann Repetto, Peter Kilchmann, Andrew Kreps, Lelong & Co, Magazzino, Massimo Minini, P420, Lia Rumma, Sprovieri, Vistamare, Hubert Winter e Zero.

La centralità della riflessione sull’arte del secolo scorso è un asse portante dell’architettura di miart, confermata da un’ampia selezione di gallerie come Cardi, Cortesi, Galleria dello Scudo, Galleria d’Arte Maggiore G.A.M., Giò Marconi, Mazzoleni, Montrasio, Repetto, Robilant + Voena, Gian Enzo Sperone e Tornabuoni.

Clicca qui per la lista completa delle gallerie partecipanti

miart ha trasformato il suo programma di talks in un vero e proprio simposio di tre giorni, ogni anno incentrato su uno specifico argomento.

Oltre 40 artisti, curatori e direttori di musei, designer e scrittori sono invitati a partecipare al programma realizzato in collaborazione con In Between Art Film, la casa di produzione cinematografica fondata da Beatrice Bulgari che supporta i film d’artista e sostiene progetti sperimentali legati all’immagine in movimento.
I miartalks sono curati da Alberto Salvadori (Direttore, ICA, Milano) e Mirjam Varadinis (Curatrice, Kunsthaus Zurich).

Milano Art Week

Come ogni anno, miart sarà l’epicentro della Milano Art Week, un ricco calendario di opening e eventi a cui aderiscono le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private cittadine, tra cui, tra gli altri, Olafur Eliasson presso Fondazione Nicola Trussardi, Tania Bruguera al PAC | Padiglione d’Arte Contemporanea, Martin Kippenberger e Liu Ye alla Fondazione Prada Milano, Chen Zhen e Trisha Baga presso Pirelli HangarBicocca, Nairy Baghramian per Fondazione Furla alla GAM | Galleria d’Arte Moderna, Carla Accardi e Franco Guerzoni al Museo del Novecento, Carol Rama e Co Westerik presso Fondazione Carriero, Rirkrit Tiravanija e Daniele Puppi al Museo della Scienza e della Tecnica, Akram Zaataripresso FM Centro per l’Arte Contemporanea, Gianni Colombo alla Fondazione Marconi, Charles Atlas presso ICA, Christodoulos Panayiotou a Triennale Milano Teatro, Enzo Mari e Hans Ulrich Obrist e la mostra Les Citoyens – Guillermo Kuitca Reflects on the Fondation Cartier pour l’art contemporain Collection presso Triennale Milano, MAI/Marina Abramović Institute presso Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Alessandro Pessoli al Museo Diocesano, Marinella Senatore alla Fondazione Stelline, Nevine Mahmoud e Margherita Raso alla Fondazione Arnaldo Pomodoro.

Quattro nuove installazioni permanenti di Mario Airò, Alfredo Jaar, Maurizio Nannucci, e Wilfredo Prieto verranno allestite presso il Parco delle Sculture ArtLine Milano.

Dove e quando

A Milano, dal 17 al 19 aprile 2020

Atlas Italiae. La mostra fotografica di Silvia Camporesi a Catania

Atlas Italiae – personale dell’artista romagnola Silvia Camporesi

Il prossimo 14 dicembre presso lo spazio Plenum – Fotografia Contemporanea di Catania, s’inaugura, Atlas Italiae – personale dell’artista romagnola Silvia Camporesi che attraverso i linguaggi della fotografia e del video costruisce racconti sul paesaggio italiano, cui si è dedicata negli ultimi anni, che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale – a cura del direttore artistico, Massimo Siragusa.

Il giorno seguente, domenica 15 dicembre alle ore 19.00 sempre in galleria è previsto un incontro con l’artista. 

La mostra

Atlas Italiae è il risultato di un lungo peregrinaggio durato circa due anni in cui Silvia Camporesi ha esplorato, in lungo e in largo l’Italia, realizzando un archivio d’immagini che è, a un tempo, memoria e ricordo, nonché mappa reale e ideale di un’Italia evanescente. 

La serie fotografica si presenta come una collezione poetica di luoghi fondata sulla ricerca di frammenti di memoria. Borghi disabitati da decenni che sembrano non esistere più nemmeno sulle cartine geografiche, architetture fatiscenti divorate dalla vegetazione selvaggia, archeologie industriali in preda all’oblio, ex-colonie balneari decadenti che paiono imbalsamate nel tempo del “non più”. 

 

Nella ricerca visiva della Camporesi diventa centrale e visibile quell’istante compreso tra il “non più” e il “non ancora” che tiene teso e sospeso il velo dell’anonimato e del silenzio svelando l’anima di luoghi congelati nelle nebbie dell’amnesia generale.  

Silvia Camporesi realizza un atlante di sguardi inediti con cui cerca di delineare artisticamente e antropologicamente l’identità dell’Italia in un momento storico in cui il Bel Paese è al centro di fallimenti e declini, ripensamenti di desideri e di cambiamento. Gli incredibili luoghi fantasma che si scoprono guardando le immagini del progetto, ci raccontano di un’Italia che resiste e sopravvive a se stessa, malgrado l’apparente stasi del presente, dell’agire silenzioso e invisibile del tempo che si sostituisce all’uomo, modellando le cose di una bellezza diversa, impensabile nel tempo della realtà digitale.

 

«Silvia Camporesi – spiega il curatore Massimo Siragusa – con il suo lavoro ci guida attraverso un’Italia in disfacimento, come una metafora del tempo presente. Grazie al suo sguardo potente, ma nello stesso momento dolce e poetico, ogni luogo visitato nel suo lungo viaggio perde qualunque significato negativo, per trasformarsi in un simbolo che sentiamo la necessità di custodire nel nostro cuore e nella nostra memoria».

Lo sguardo di Silvia Camporesi va oltre la pura registrazione di uno stato della realtà, infatti, va a cogliere la tensione silenziosa di un’Italia degli estremi e a rivelare qualità liminari inespresse, portatrici di un mistero e di un incanto tutto da scoprire.

 

L’artista: Silvia Camporesi 

Nata a Forlì nel 1973, laureata in filosofia, vive e lavora fra Forlì e Bologna.

Attraverso i linguaggi della fotografia e del video costruisce racconti che traggono spunto dal mito, dalla letteratura, dalle religioni e dalla vita reale. Negli ultimi anni la sua ricerca è dedicata al paesaggio italiano. Dal 2003 tiene personali in Italia – Dance dance dance al MAR di Ravenna nel 2007, Souvenir Universo alla Galleria Z2O di Roma nel 2013, Planasia al Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia nel 2014, Atlas Italiae alla Galleria del Cembalo a Roma nel 2016, Genius loci al MAC di Lissone nel 2017-  e all’estero –  Terrestrial clues all’Istituto italiano di cultura di Pechino nel 2006; À perte de vue alla Chambre Blanche in Quebec (CAN) nel 2011; 2112, al Saint James Cavalier di Valletta (Malta) nel 2013, Atlas Italiae all’ Abbaye de Neumünster in Lussemburgo nel 2016, All’Art Musing di Mumbai nel 2017  al Festival of Contemporary art a Praga nel 2018. Fra le collettive ha partecipato a: Italian camera, Isola di San Servolo, Venezia nel 2005; Confini al PAC di Ferrara nel 2007; Con gli occhi, con la testa, col cuore al Mart di Rovereto nel 2012,  Italia inside out a Palazzo della Ragione, Milano nel 2015, Extraordinary visions al MAXXI a Roma nel 2016 e all’IIC di New Dehli nel 2018, New perspective alla GNAM di Roma e alla Triennale di Milano nel 2018 e the Quest of happiness al Serlachius Museum di Mantta in Finlandia, nel 2019. Nel 2007 ha vinto il Premio Celeste per la fotografia; è fra i finalisti del Talent Prize nel 2008 e del Premio Terna nel 2010;  ha vinto il premio Francesco Fabbri per la fotografia nel 2013, il premio Rotary di Artefiera 2015, e il Premio BNL 2016.  Ha pubblicato cinque libri: La Terza Venezia (Trolley, 2012); Journey to Armenia (Quaderni di Gente di Fotografia, 2014), Atlas Italiae (Peliti Associati, 2015) e Il mondo è tutto ciò che accade (Danilo Montanari editore, 2018), Conversazioni sulla fotografia (Contrasto, 2019). Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. 

Accanto alla sua produzione artistica, organizza incontri di approfondimento con i protagonisti della fotografia italiana e insegna all’Accademia delle Belle Arti di Rimini, alla scuola Raffles di Milano e allo Spazio Labò di Bologna.

La galleria: Plenum – Fotografia Contemporanea 

Plenum è una galleria di fotografia contemporanea che nasce con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la fotografia d’arte in Sicilia e nel sud Italia. La galleria si trova nel centro della città di Catania e vanta un’ampia area espositiva di oltre 60mq, oltre a un bookshop e a una sala lettura dove poter consultare i volumi presenti nella sua biblioteca. Accanto all’attività espositiva Plenum Gallery organizza incontri, workshop, stage e corsi, tenuti dai più autorevoli protagonisti del panorama fotografico italiano ed internazionale. 

informazioni utili

Dove: Plenum – Fotografia Contemporanea via Vecchia Ognina 142/b, Catania 

Quando: dal 14 dicembre 2019 al 09 febbraio 2020

Ingresso Libero – Orari La mostra è visitabile martedì/giovedì/sabato, dalle 17,00 alle 19,00. Gli altri giorni su appuntamento, prenotando al numero 095-435932